{"id":273,"date":"2009-03-25T18:49:57","date_gmt":"2009-03-25T17:49:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/?page_id=273"},"modified":"2024-06-13T12:04:55","modified_gmt":"2024-06-13T11:04:55","slug":"weltratsel-und-naturwunder-teil-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/it\/scienza\/gli-enigmi-del-mondo-e-meraviglie-naturali-parte-iii\/","title":{"rendered":"Misteri del mondo e meraviglie naturali Parte III."},"content":{"rendered":"<blockquote><p>(Pubblicato nel numero speciale GralsWelt 11\/2003)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">LA NASCITA DELL&#039;UNIVERSUM <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>miti e filosofia<br \/>\n<\/strong>Quasi tutte le religioni contengono idee sul mondo, il suo inizio e talvolta la sua fine. Tali idee sono state tramandate dall&#039;antichit\u00e0 da egiziani, babilonesi, cinesi, greci, indiani, ebrei, sumeri e molti altri le cui tradizioni religiose non stavano da sole, ma si arricchivano reciprocamente.<\/p>\n<p>Di solito sappiamo poco sull&#039;origine di tali miti; \u00e8 difficile separare ci\u00f2 che era rivelazione, osservazione o immaginazione. A volte siamo sorpresi quando i fatti che conosciamo solo oggi sono descritti in modo abbastanza accurato; anche se in un linguaggio semplice e comprensibile alla gente del tempo. Si potrebbe quasi avere l&#039;impressione che un cosmologo moderno, se dovesse tornare a quest&#039;epoca passata, non potrebbe trasmettere molto di pi\u00f9 alla gente di quel tempo.<\/p>\n<p>Le cosmologie sia del cristianesimo che dell&#039;Islam si sono sviluppate da una combinazione di rivelazione dell&#039;Antico Testamento e pensiero greco.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cNon c&#039;era n\u00e9 niente n\u00e9 essere allora; n\u00e9 lo spazio aereo n\u00e9 il cielo sopra di esso... Non c&#039;era n\u00e9 morte n\u00e9 immortalit\u00e0 allora... In principio l&#039;oscurit\u00e0 era nascosta nell&#039;oscurit\u00e0; tutto questo era un&#039;inondazione irriconoscibile. Il vitale che era racchiuso dal vuoto, l&#039;Uno \u00e8 nato dalla potenza del suo ardente impulso. Da qui nacque il desiderio d&#039;amore all&#039;inizio, che fu il primo seme del pensiero. Cercando nel cuore, i saggi, attraverso la riflessione, hanno trovato il legame dell&#039;essere nel non essere.<\/em><br \/>\n<em> La sua linea guida si estendeva proprio attraverso di essa. C'era un fondo, c'era una cima? C'erano inseminatori, c'erano forze di espansione. Sotto c'era la spinta, sopra la concessione. Chi sa con certezza da dove venivano, da dove veniva questa creazione? Gli dei sono arrivati solo in seguito, attraverso la creazione di questo mondo. Chi sa poi da cosa si \u00e8 sviluppato? Da cosa si \u00e8 evoluta questa creazione, se Lui l'ha fatta o meno - Lui solo lo sa, che \u00e8 il sorvegliante di questo mondo nel pi\u00f9 alto dei cieli, a meno che anche Lui non lo sappia\".<br \/>\n<\/em><em>\u00a0\u00a0<\/em> Canto della Creazione del Rigveda (8, p. 14).<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Il ritorno degli stessi<br \/>\n<\/strong>Quando si guarda il mondo, viene in mente il fatto della ripetizione continua. Giorno e notte, estate e inverno, i movimenti della luna, del sole e dei pianeti corrono in un ciclo apparentemente eterno in cui non c&#039;\u00e8 n\u00e9 inizio n\u00e9 fine.<\/p>\n<p>Da attenti osservatori, gli antichi greci riconobbero gi\u00e0 molti fatti astronomici, la cui conferma fu riservata ai secoli successivi (forma sferica della terra, dimensione della circonferenza terrestre, precessione dell&#039;asse terrestre, primi approcci al calcolo delle distanze tra il sole e la luna, ecc.).<\/p>\n<p>Ma riguardavano principalmente la costruzione, cio\u00e8 la struttura dell&#039;universo, meno il suo inizio o addirittura la sua fine, sulla quale difficilmente si potevano dire le possibilit\u00e0 dell&#039;antica filosofia greca.<\/p>\n<p><strong>In principio Dio cre\u00f2 il cielo e la terra...<\/strong><\/p>\n<p>La storia biblica \u00e8 molto diversa. Gli antichi ebrei erano meno interessati alla struttura dell&#039;universo e, a differenza degli antichi greci, non erano astronomi eccezionali.<\/p>\n<p>Per questo hanno tramandato una storia della creazione che \u00e8 stata alla base della comprensione cristiana del mondo fino al 19\u00b0 secolo. In questo contesto, \u00e8 irrilevante fino a che punto queste antiche idee ebraiche fossero state anticipate dalle culture pi\u00f9 antiche, che spesso avevano i propri miti su un dio creatore. Per noi \u00e8 importante che una storia di sviluppo sia entrata nella nostra visione cosmologica del mondo attraverso la Bibbia che ha dominato per secoli.<\/p>\n<p>I primi versi dell&#039;Antico Testamento raccontano di un atto di creazione, come l&#039;inizio del nostro mondo, che \u00e8 stato soggetto a sviluppo, cos\u00ec come la creazione dell&#039;uomo. La fine del mondo e il futuro dell&#039;uomo sono rimasti aperti.<\/p>\n<p>Il Nuovo Testamento spiegava poi la missione di Ges\u00f9 di redimere l&#039;umanit\u00e0 come conseguenza necessaria della caduta, e parlava della fine del mondo. Nella Bibbia c&#039;\u00e8 un ampio arco dall&#039;inizio di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato creato (nella Genesi, il primo libro di Mos\u00e8, l&#039;inizio dell&#039;Antico Testamento) fino alla fine del mondo e al Giudizio Universale (nell&#039;Apocalisse, la Grande Rivelazione, come l&#039;ultimo libro del Nuovo Testamento).<\/p>\n<p>La terra, al centro del mondo, divenne teatro del dramma umano dalla caduta dell&#039;uomo al giudizio universale.<\/p>\n<p>Questa visione biblica del mondo potrebbe facilmente essere combinata con l&#039;astronomia degli antichi greci. Anche la rivoluzione copernicana e la nuova scienza, le scienze naturali, cambiarono radicalmente le idee astronomiche sulla struttura del cosmo, ma fino al 19\u00b0 secolo sull&#039;origine del mondo si sapeva poco pi\u00f9 di quanto non sia gi\u00e0 nella Bibbia.<\/p>\n<p><strong>L&#039;et\u00e0 della terra<\/strong><br \/>\nVari scienziati hanno calcolato l&#039;et\u00e0 della terra usando la cronologia biblica. Tra loro c&#039;era nientemeno che Isaac Newton (1643-1727), che si considerava un devoto cristiano e prendeva sul serio le rivelazioni bibliche.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 nota fu la data calcolata dall&#039;arcivescovo James Ussher (1580-1656), che scrisse nel 1650:<\/p>\n<p><em>\"In principio Dio cre\u00f2 il cielo e la terra, il che, secondo il nostro calendario, deve essere avvenuto al calar della notte del 23 ottobre dell'anno 710 del calendario giuliano (4004 a.C.)\". *)<\/em><\/p>\n<p>Fino alla fine del 18\u00b0 secolo, anche scienziati illuminati non conoscevano nulla di pi\u00f9 preciso della Bibbia sull&#039;et\u00e0 della terra e sulla creazione della terra.<\/p>\n<p>I primi dubbi sull&#039;attendibilit\u00e0 della Genesi furono seminati nel 1785 dal filosofo naturale scozzese James Hutton (1726-1797), il quale assunse nella sua &quot;Teoria della Terra&quot; (Teoria della Terra) che i cambiamenti geologici sulla superficie terrestre, come l&#039;erosione delle montagne o gli spostamenti dei corsi dei fiumi sono sempre avvenuti per le stesse forze naturali e quindi alla stessa velocit\u00e0 di oggi.<\/p>\n<p>Questo principio di attualit\u00e0 fu poi - ulteriormente sviluppato dal geologo Charles Lyell (1797-1875), amico di Darwin - una delle pi\u00f9 importanti ipotesi di lavoro dei geologi. D&#039;ora in poi ci furono i proverbiali &quot;periodi geologici&quot;, le et\u00e0 della terra dovevano essere centinaia di milioni di anni e la cronologia biblica divenne insostenibile.<\/p>\n<p>A met\u00e0 del 19\u00b0 secolo, i fisici cercarono di calcolare l&#039;et\u00e0 della terra usando le leggi della radiazione e la legge di conservazione dell&#039;energia.<\/p>\n<p>Partendo dal presupposto che la Terra fosse inizialmente un corpo incandescente e fuso, ci sono voluti circa 20 milioni di anni prima che si raffreddasse fino alla temperatura attuale. Il sole, invece, doveva essere molto pi\u00f9 giovane (o originariamente molto pi\u00f9 grande) se guadagnava la sua energia, che irradiava continuamente nello spazio, per contrazione, per impatto di comete o anche per combustione.<\/p>\n<p>Questa contraddizione potrebbe essere risolta solo a met\u00e0 del 20\u00b0 secolo, quando le reazioni nucleari all&#039;interno del sole o all&#039;interno dei pianeti furono riconosciute come fonti di energia.<\/p>\n<p>Solo ora si potrebbe osare tentare di stimare l&#039;et\u00e0 della nostra terra o dell&#039;universo usando metodi scientifici, e arrivare a un quadro dello sviluppo dell&#039;universo<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#039;universo in espansione<br \/>\n<\/strong>Una delle pi\u00f9 importanti scoperte astronomiche del XX secolo \u00e8 stata la consapevolezza che l'universo si espande e che pi\u00f9 le galassie sono lontane, pi\u00f9 si allontanano velocemente da noi. Da allora, ogni cosmogonia **) ha dovuto tenere conto di questo effetto Hubble (Edwin P. Hubble, 1889-1953).<\/p>\n<p>Sebbene ci siano sempre stati tentativi di spiegare lo spostamento verso il rosso nel loro spettro, che aumenta con la distanza delle stelle, se non attraverso l&#039;espansione dell&#039;universo, l&#039;immagine dell&#039;universo in espansione \u00e8 stata difficilmente messa in discussione fino ad oggi.<\/p>\n<p><strong>Il big Bang<br \/>\n<\/strong>Se l&#039;universo si sta espandendo, allora \u00e8 ragionevole pensare che prima fosse pi\u00f9 piccolo di oggi. Se la velocit\u00e0 di fuga \u00e8 nota, puoi calcolare indietro a un tempo in cui l&#039;universo era solo una minuscola bolla di spazio, delle dimensioni di un pallone da calcio o di una pallina da golf o solo la punta di uno spillo.<\/p>\n<p>Non c&#039;era niente al di fuori di questo mini-universo, in cui c&#039;erano temperature gigantesche. Il fisico americano George Gamow (1904-1968) rese popolare questa idea nel 1947. La sua teoria del big bang (big bang) mostrava come, dalla presunta, inimmaginabile temperatura dei primi millesimi di secondo, si svilupp\u00f2 gradualmente un plasma surriscaldato da cui si formarono elettroni, atomi e infine stelle.<\/p>\n<p><strong>Cosmologia allo stato stazionario ***)<br \/>\n<\/strong>Gli astronomi Hermann Bondi e Thomas Gold, poi supportati da Fred Hoyle, non riuscirono ad abituarsi all&#039;ipotesi del Big Bang e intorno al 1948 svilupparono il quadro di un universo in espansione in cui si creano continuamente nuove galassie, la cui materia \u00e8 formata dal nulla . Forse la materia pu\u00f2 anche scomparire di nuovo, ad esempio nei buchi neri. Il processo di nascita delle galassie sarebbe quindi cos\u00ec lento da non poter essere osservato. Ma l&#039;universo rimane lo stesso per sempre, ha sempre avuto l&#039;aspetto che ha oggi e lo sar\u00e0 anche in futuro. Non ci sarebbe n\u00e9 inizio n\u00e9 fine.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nato il mondo?<br \/>\n<\/strong>Le discussioni a volte accese tra i cosmologi dello &quot;stato stazionario&quot; e del &quot;big bang&quot; si erano praticamente placate nel 1960 e le persone pensavano di conoscere le basi di come \u00e8 nato il mondo:<\/p>\n<p>Fino a 10 o 20 miliardi di anni fa non c&#039;era niente, nemmeno lo spazio vuoto. Quindi si form\u00f2 spontaneamente una minuscola bolla di spazio, piena di una tale enorme quantit\u00e0 di energia che si stava espandendo alla velocit\u00e0 della luce, dando vita a centinaia di miliardi di galassie, ciascuna con centinaia di miliardi di soli, e dando a queste masse inimmaginabili il slancio con cui si allontanano l&#039;uno dall&#039;altro per un periodo di tempo imprecisato. Questa teoria pu\u00f2 anche essere conciliata con la Bibbia: <em>\u201cDio ha detto: Sia la luce. E c&#039;era luce&quot;<\/em> (Genesi 3).<\/p>\n<p>E come sta andando lo sviluppo? Un&#039;estensione molto nota di questa ipotesi presupponeva che l&#039;espansione delle galassie fosse rallentata e forse addirittura invertita a causa dell&#039;attrazione reciproca. Dopo aver raggiunto la sua massima espansione, l&#039;universo si rimpicciolirebbe di nuovo e alla fine gli innumerevoli miliardi di galassie si fonderebbero in un&#039;implosione oltre ogni immaginazione.<\/p>\n<p>Quella sarebbe la fine finale del nostro universo e forse allo stesso tempo l&#039;inizio di uno nuovo. Con un periodo di 80 o 100 miliardi di anni, il Big Bang seguirebbe il Big Bang. Ogni &quot;big bang&quot; sarebbe la fine di un vecchio universo e forse l&#039;inizio di uno nuovo allo stesso tempo.<br \/>\nFinora non \u00e8 stato possibile decidere, sulla base dei dati misurati, se viviamo in un universo &quot;aperto&quot; che continuer\u00e0 ad espandersi indefinitamente, o in uno &quot;chiuso&quot; che prima o poi si contrarr\u00e0 e alla fine croller\u00e0 su si.<\/p>\n<p><strong>La nuova cosmogonia<br \/>\n<\/strong>Fino all&#039;inizio del 20\u00b0 secolo, astronomi e filosofi hanno visto allo stesso modo qualcosa di assolutamente fisso nello spazio, ovvero l&#039;arena in cui si muovono i corpi celesti.<\/p>\n<p>Poi questa semplice immagine dello spazio e del tempo inizi\u00f2 a vacillare e l&#039;universo in espansione di Hubble e la teoria della relativit\u00e0 di Einstein divennero la base per i modelli del mondo del 20\u00b0 secolo.<\/p>\n<p>Fino a che punto si applicano le idee odierne pu\u00f2 essere chiarito solo da osservazioni che si estendono lontano nello spazio, cio\u00e8 mostrano galassie lontane miliardi di anni luce nello stato che prevaleva l\u00ec quando la luce ha lasciato queste galassie. Per quanto prezioso possa essere questo sguardo al passato dell&#039;universo, esso \u00e8 associato a grandi difficolt\u00e0 metodologiche, ad esempio la corretta determinazione della distanza di oggetti estremamente distanti. Molto \u00e8 incerto qui, e alcune recenti osservazioni non possono essere conciliate con modelli mondiali che sono stati difficilmente messi in discussione per decenni.<\/p>\n<p>Recentemente si \u00e8 cercato di colmare i divari tra teoria e realt\u00e0 con ipotesi che rispondono ad alcune domande ma richiedono idee non verificabili e fantastiche.<\/p>\n<p>Una teoria pubblicata nel 1980 dall&#039;americano Alan H. Guth richiede ad es. B. che l&#039;universo \u00e8 diventato gigantesco in un minuscolo periodo di tempo immediatamente dopo il Big Bang, prima della formazione della materia, da dimensioni microscopiche a astronomiche. Guth spiega questa ipotesi con speciali propriet\u00e0 del vuoto primordiale, che produceva spontaneamente particelle.<\/p>\n<p>Secondo Guth, l&#039;universo osservabile di oggi era originariamente un minuscolo puntino nello spazio-tempo in un cosmo senza materia. Dall&#039;ipotesi di Guth si conclude che possono o devono esserci altri mondi oltre al nostro (molti?); un presupposto che dovrebbe eludere qualsiasi verifica per mezzo delle scienze naturali. Alcuni scienziati sospettano addirittura che un nuovo universo possa emergere da un buco nero.<\/p>\n<p>Recenti misurazioni suggeriscono che una misteriosa &quot;energia oscura&quot; sta espandendo l&#039;universo sempre pi\u00f9 velocemente. Continuerebbe quindi a crescere indefinitamente e alla fine sarebbe costituito da corpi bizzarri e freddi che erano molto distanti l&#039;uno dall&#039;altro.<\/p>\n<p>Sta diventando sempre pi\u00f9 difficile conciliare i dati osservati, e di conseguenza la speculazione su fenomeni che nessun essere umano vedr\u00e0 mai \u00e8 dilagante. I confini tra fisica e misticismo stanno scivolando...<\/p>\n<p>All&#039;inizio del 20\u00b0 secolo, gli astronomi sapevano poco di pi\u00f9 sulla formazione del mondo della Bibbia. Poi sono arrivate intuizioni inimmaginabili sulla struttura dell&#039;universo, la natura, la composizione e il ciclo di vita delle stelle, che hanno ampliato la nostra immagine del cosmo.<\/p>\n<p>Teorie ben fondate sull&#039;origine del mondo sembravano ora possibili. \u00c8 emersa l&#039;ipotesi del big bang comune. Per riconciliarli con osservazioni pi\u00f9 recenti, i cosmologi teorici hanno dovuto accettare ipotesi verso la fine del XX secolo che, almeno per il momento, possono essere provate tanto poco quanto la storia della creazione della Bibbia o i miti di altre religioni . La questione dell&#039;origine del mondo \u00e8 di nuovo aperta.<\/p>\n<p>Resta da vedere se e quando metodi di osservazione migliorati forniranno le basi per una cosmogonia scientifica inattaccabile, o se dobbiamo accontentarci della rivelazione che un Creatore ha creato questo mondo.<\/p>\n<p>Continua<a href=\"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/it\/scienza\/puzzle-del-mondo-e-meraviglie-naturali-parte-iv\/\"> Parte IV.<\/a><\/p>\n<p><strong>Note di chiusura:<br \/>\n<\/strong>*) Oggi si parla abitualmente di \"Ussher-Ligthtfoot-Kalener\" dell'anno 1650. Altri calcoli biblici della data della creazione della terra si avvicinano al 4000 a.C.. Solo Newton pubblic\u00f2 una data di 534 anni pi\u00f9 giovane nel 1728.<br \/>\nC'era, e c'\u00e8 tuttora, molto disaccordo sulla data della fine della Terra. Alcuni ipotizzavano un'et\u00e0 della terra di 6000 anni (quindi la fine sarebbe stata nel 1996), altri pensavano a 7000 anni e prevedevano la fine nel 2996 (Wikipedia).<br \/>\n**) Cosmogonia = dottrina dell'origine del mondo.<br \/>\nCosmologia = Lo studio della struttura dell&#039;universo.<br \/>\n***) Cosmologia dello stato stazionario = teoria della continua creazione di nuovi elementi, descrive un universo stazionario in equilibrio.<\/p>\n<p><strong>Letteratura:<br \/>\n<\/strong>(1) Adams, Fred\/Laughlin, Greg &quot;Le cinque et\u00e0 dell&#039;universo. Una fisica dell&#039;eternit\u00e0\u201d, DVA, Stoccarda, 2001.<br \/>\n(2) Asimov, Isaac &quot;I segreti esatti del nostro mondo&quot;, Knaur, Monaco, 1993.<br \/>\n(3) Barrow, John D. &quot;L&#039;origine dell&#039;universo&quot;, Bertelsmann, Monaco, 1998.<br \/>\n(4) Blacker, Carmen\/Loewe, Michael &quot;Formule mondiali dei primi giorni&quot;, Diederichs, Colonia, 1975.<br \/>\n(5) Hagl, Siegfried &quot;Alla ricerca di una nuova visione del mondo&quot;, Casa editrice della Fondazione del messaggio del Graal, Stoccarda, 2002.<br \/>\n(6) do., &quot;Se non fosse un miracolo&quot; Editore della Grail Message Foundation, Stoccarda 2000.<br \/>\n(7) Layzer, David &quot;The Universe&quot;, Spectrum, Heidelberg, 1998.<br \/>\n(8) Maddox, John &quot;Ci\u00f2 che resta da scoprire&quot;, Suhrkamp, Francoforte sul Meno, 2000.<br \/>\n(9) Naab, Friedrich &quot;I grandi misteri e miti dell&#039;umanit\u00e0&quot;, Bechterm\u00fcnz, Augusta, 1995.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Ver\u00f6ffentlicht in GralsWelt Sonderheft 11\/2003) D I E\u00a0 G E B U R\u00a0T\u00a0\u00a0D\u00a0E S\u00a0 U N\u00a0I V E R S U M S Mythen und Philosophie So gut wie alle Religionen enthalten Vorstellungen \u00fcber die Welt, ihren Beginn und manchmal auch \u00fcber ihr Ende. 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