{"id":270,"date":"2009-03-25T18:31:56","date_gmt":"2009-03-25T17:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/?page_id=270"},"modified":"2023-07-16T14:53:26","modified_gmt":"2023-07-16T13:53:26","slug":"weltratsel-und-naturwunder-teil-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/it\/scienza\/puzzle-mondo-e-meraviglie-naturali-parte-ii\/","title":{"rendered":"Enigmi del mondo e meraviglie naturali parte II."},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Pubblicato nel numero speciale GralsWelt 11\/2003)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">L&#039;UNIT\u00c0 DELLA NATURA<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>La visione del mondo nel medioevo<br \/>\n<\/strong>Per un uomo del Medioevo, la questione dell&#039;unit\u00e0 della natura non si poneva quasi mai. Viveva in un mondo unificato e chiuso con la terra al centro. Sette corpi celesti ruotavano attorno alla terra (Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno). Alla fine c&#039;era la volta del cielo, la cui finestra potevano essere le stelle. L&#039;inferno si trovava allora all&#039;interno della terra, che si faceva sentire di volta in volta attraverso terremoti o eruzioni vulcaniche.<\/p>\n<p>Questo mondo chiuso era governato da un Dio Creatore, che poteva intervenire direttamente negli eventi terreni, con l&#039;aiuto degli angeli e attraverso i miracoli.<\/p>\n<p>Tale arbitrariet\u00e0 divina rende impossibile la comprensione della natura e della vita. Questo incomprensibile potrebbe essere spiegato da una sapiente opera di Dio che \u00e8 incomprensibile per gli uomini e il cui consiglio, che \u00e8 soprattutto saggezza terrena, conduce tutto al meglio.<\/p>\n<p>Religione e scienze naturali non si contraddicevano, astronomia e astrologia erano la stessa scienza, teologia e filosofia lavoravano insieme e credevano di avere risposte soddisfacenti alle domande essenziali dell&#039;esistenza.<\/p>\n<p>Pensato costantemente fino alla fine, in questo mondo ristretto di dogmi, le persone avevano poche possibilit\u00e0 di determinare il proprio destino, di sfuggire all&#039;imperscrutabile arbitrariet\u00e0 attribuita a Dio stesso e di avviare il progresso. Un essere umano doveva sentirsi una vittima indifesa del gioco dei poteri superiori.<\/p>\n<p>Una persona che \u00e8 fondamentalmente limitata in questo modo penser\u00e0 e agir\u00e0 in modo ostile al progresso, perch\u00e9 non pu\u00f2 osare deviare dalle dottrine dogmatiche. Una situazione ideale per governanti autocratici e sacerdoti assetati di potere, che affermano che questa \u00e8 la volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>In Occidente, i pensatori del Rinascimento, della Riforma e soprattutto del Barocco hanno messo in discussione molti di questi pregiudizi, alcuni dei quali devono ancora confrontarsi con altre culture e le loro religioni.<\/p>\n<p><strong>La rivoluzione copernicana<br \/>\n<\/strong>La &quot;Nuova Astronomia&quot; associata ai nomi di Copernico, Giordano Bruno, Keplero, Galileo e Newton ha portato un cambiamento fondamentale nella visione del mondo occidentale, che ha costretto a un cambiamento nella coscienza.<\/p>\n<p>La volta chiusa del cielo \u00e8 stata fatta saltare in aria e l&#039;uomo \u00e8 stato riferito a un minuscolo pianeta, che orbita attorno alla sua stella centrale in un universo illimitato, che \u00e8 solo uno dei tanti miliardi di soli.<\/p>\n<p>Questa nuova visione del mondo ha inevitabilmente portato una marea di domande senza risposta, fino al significato della missione di Ges\u00f9 in un universo sconfinato, con forse innumerevoli altri pianeti abitati da persone bisognose di redenzione.<\/p>\n<p>Anche le scienze si sono divise. Teologi e filosofi non si capivano pi\u00f9, astronomia e astrologia divennero nemiche. Le scienze naturali emergenti hanno sfidato le religioni per la loro pretesa di leadership e alla fine le hanno in gran parte espulse dalla vita pratica.<\/p>\n<p>D&#039;ora in poi c&#039;erano visioni del mondo religiose e scientifiche che si escludevano a vicenda. L&#039;unit\u00e0 di religione e scienza si \u00e8 rotta. Laddove la base religiosa si sgretola, si cercano altri punti fermi per la posizione dell&#039;uomo nel mondo. Perch\u00e9 le persone hanno bisogno di sicurezza, che pu\u00f2 essere fornita solo da una visione del mondo che corrisponda ai loro sentimenti.<\/p>\n<p>Questo fu l&#039;inizio della moderna ricerca dell&#039;unit\u00e0 della natura, che ci muove ancora oggi. Perch\u00e9 l&#039;uniformit\u00e0 delle leggi della natura \u00e8 uno degli assiomi fondamentali di ogni ricerca naturale.<\/p>\n<p>Se le leggi della natura non fossero incrollabilmente affidabili, se non fossero valide sempre e ovunque, allora i processi naturali sarebbero determinati da coincidenze imprevedibili. Esplorare la natura rimarrebbe discutibile e qualsiasi pianificazione anticipata una scommessa.<\/p>\n<p><strong>La visione meccanicistica del mondo<br \/>\n<\/strong>I successi della meccanica newtoniana nel XVII secolo portarono a una spiegazione meccanicistica del mondo. I pilastri di questa spiegazione della natura basata sulla fisica erano<\/p>\n<p>* <strong><em>determinismo<\/em><\/strong>, cio\u00e8 la determinazione inequivocabile di tutto ci\u00f2 che accade sulla base di leggi naturali.<br \/>\nQuesto rigido determinismo dei fisici si adattava bene alla dottrina protestante della predestinazione, e non pu\u00f2 essere una coincidenza che un protestante come Keplero abbia scoperto le leggi del moto planetario e un devoto anglicano come Newton abbia sviluppato i principi della meccanica. La sua chiesa respinse con veemenza le idee dei cattolici Copernico, Giordano Bruno e Galileo.<\/p>\n<p>* <strong><em>prevedibilit\u00e0<\/em><\/strong>, ovvero la possibilit\u00e0 di prevedibilit\u00e0, a condizione che fossero note solo le leggi di natura rilevanti e le condizioni iniziali.<br \/>\nIl creatore divenne cos\u00ec il \u201cgrande orologiaio\u201d il cui mondo si muoveva lungo percorsi prestabiliti con la stessa precisione del treno di ingranaggi di un orologio astronomico, prodotto \u201chigh-tech\u201d del suo tempo. Questa visione del mondo lasciava poco spazio agli incidenti, all&#039;indefinibilit\u00e0, s\u00ec anche alla libert\u00e0; altrettanto poco i governi assolutisti del 17\u00b0 e 18\u00b0 secolo volevano accettare le libert\u00e0 civili. Le visioni scientifiche del mondo riflettono anche le strutture politiche del loro tempo - o viceversa?<\/p>\n<p>*<strong><em> reversibilit\u00e0<\/em><\/strong>. Le equazioni della meccanica consentono anche ai processi fisici di funzionare all&#039;indietro, cio\u00e8 di essere reversibili.<br \/>\nLa visione meccanicistica del mondo del 18\u00b0 secolo non poteva spiegare l&#039;esperienza pratica che il tempo scorre sempre in una sola direzione. Non \u00e8 stato fino al 19\u00b0 secolo che la seconda legge della termodinamica (la legge dell&#039;entropia) ha fornito le prime risposte alla domanda sul perch\u00e9 la freccia del tempo pu\u00f2 puntare solo in una direzione; un problema che non \u00e8 stato ancora completamente discusso. (Cfr. es. 5, p.181 seg.).<br \/>\nNon tutti i fenomeni naturali, come l&#039;elettricit\u00e0, potevano essere afferrati con i mezzi della meccanica, e la ricerca dell&#039;uniformit\u00e0 delle leggi della natura doveva continuare.<\/p>\n<p><strong>L&#039;approccio monistico<br \/>\n<\/strong>Il monismo in senso generale \u00e8 qualsiasi dottrina che riduca la molteplicit\u00e0 del mondo a un unico principio. Nel 19\u00b0 secolo, molti scienziati sostenevano un approccio monistico chiamato &quot;materialismo&quot; che voleva vedere una sola causa di questa diversit\u00e0: la materia.<\/p>\n<p>In quest&#039;epoca emersero le teorie darwiniane dell&#039;&quot;origine delle specie&quot;, che ben si sposavano con le tesi economicamente liberali dell&#039;epoca. &quot;Lasciate libero il pi\u00f9 adatto&quot; era la parola d&#039;ordine e la conquista del continente nordamericano fu un ottimo esempio del successo della teoria anglosassone del libero scambio, che cerc\u00f2 persino di giustificare la guerra dell&#039;oppio. Karl Marx scrisse a Friedrich Engels:<\/p>\n<p><em>&quot;\u00c8 curioso come Darwin riconosca tra le bestie e le piante la sua societ\u00e0 inglese con la sua divisione del lavoro, concorrenza, apertura di nuovi mercati, &#039;invenzioni&#039; e &#039;lotta per l&#039;esistenza&#039; malthusiana&quot;.<\/em><\/p>\n<p>In Germania, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, divenne nota una &quot;filosofia monistica&quot; propagata da Ernst Haeckel (1834-1919). Haeckel, come biologo, non poteva soddisfare approcci meccanicistici, e credeva che l&#039;unit\u00e0 della natura si realizzasse attraverso le leggi della conservazione, cio\u00e8 in<\/p>\n<p><em>&quot;Legge fondamentale della conservazione della forza (energia) e della materia:<\/em><br \/>\n<em> Stabilendo questa legge suprema della natura e subordinando ad essa tutte le altre, siamo giunti a credere nell&#039;unit\u00e0 universale della natura e nell&#039;eterna validit\u00e0 delle leggi della natura. La chiara legge della sostanza si \u00e8 sviluppata dal problema della sostanza oscura. Il &#039;monismo del cosmo&#039; che ci basiamo su questo ci insegna che le &#039;eterne, ferree, grandi leggi&#039; si applicano senza eccezioni in tutto l&#039;universo. Allo stesso tempo, per\u00f2, infrange i tre principali dogmi centrali della precedente filosofia dualistica: il Dio personale, l&#039;immortalit\u00e0 dell&#039;anima e la libert\u00e0 della volont\u00e0.<\/em> (2, p. 438).<\/p>\n<p>Qui Haeckel trasse conclusioni di portata troppo ampia. L&#039;unit\u00e0 fisica e chimica dell&#039;universo ci sembra ancora oggi probabile, ma le leggi di conservazione che sono state provate e testate molte volte nelle scienze naturali sono altrettanto inadeguate a provare questa unit\u00e0 in quanto confutano l&#039;immortalit\u00e0 dell&#039;anima e la libert\u00e0 della volont\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Probabilit\u00e0 invece di prevedibilit\u00e0<\/strong><br \/>\nLa rigida prevedibilit\u00e0 che una volta era postulata non si applica agli oggetti reali e dobbiamo accontentarci di approssimazioni alla realt\u00e0. Anche un problema astronomico relativamente semplice, come il &quot;problema dei tre corpi&quot;, cio\u00e8 il movimento di tre masse puntiformi (ad es. sole, terra, luna) che si influenzano a vicenda, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere risolto rigorosamente.<\/p>\n<p>Per lo sviluppo delle forme biologiche di vita, invece, \u00e8 necessario un ambiente stabile a lungo termine, che - anche se non assolutamente determinato - deve solo formare equilibri che oscillano leggermente intorno ai valori medi.<br \/>\nI fisici parlano di &quot;caos deterministico&quot; in cui l&#039;informazione \u00e8 reale quanto la materia (1), ma la prevedibilit\u00e0 ha dei limiti.<\/p>\n<p>I sistemi modellati e non lineari della teoria del caos diventano estremamente sensibili anche a piccole variazioni delle condizioni iniziali. Tuttavia, poich\u00e9 queste condizioni iniziali non possono mai essere misurate con assoluta precisione, qualsiasi previsione pu\u00f2 essere affidabile solo in misura limitata.<\/p>\n<p>Una delle intuizioni pi\u00f9 importanti di questa nuova fisica \u00e8 che tutto \u00e8 connesso a tutto il resto, e che quando guardiamo al futuro dovremmo parlare meno di fatti calcolabili e pi\u00f9 di possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi, se vuoi solo prevedere il tempo o i prezzi delle azioni a medio termine, sei sul ghiaccio molto scivoloso e non devi mai dimenticare che tali previsioni non sono possibili in modo affidabile nonostante la teoria del caos, i grandi computer o le reti neurali non lineari dovute a leggi fisiche .<\/p>\n<p>Questa visione fisica del mondo del 20\u00b0 secolo rientra nei valori comuni dell&#039;Occidente, i diritti umani, la democrazia, la separazione tra Chiesa e Stato, le libert\u00e0 civili, la societ\u00e0 dell&#039;informazione. L&#039;approccio olistico (integrato) alla meccanica quantistica si armonizza anche con i moderni sforzi di globalizzazione.<br \/>\nChi si stupisce che i progressi scientifici degli ultimi secoli siano stati raggiunti nelle societ\u00e0 laiciste*) e non nelle societ\u00e0 religioso-dogmatiche? E come sar\u00e0 vista l&#039;unit\u00e0 della natura alla fine del 21\u00b0 secolo?<\/p>\n<p><strong>Le leggi universali governano l&#039;universo<br \/>\n<\/strong>La nostra conoscenza della natura \u00e8 stata accumulata su una base molto ristretta: spazialmente limitata alla nostra piccola Terra, temporalmente limitata al minuscolo arco, rispetto all&#039;et\u00e0 dell&#039;universo, in cui gli esseri umani hanno abitato il pianeta Terra.<\/p>\n<p>I vettori di equipaggiamento creati dall&#039;uomo sono penetrati nei pianeti solo per un tempo relativamente molto breve e l&#039;uomo stesso ha osato saltare sul satellite terrestre - la luna - ma ha poche possibilit\u00e0 di raggiungere almeno Marte nei prossimi decenni.<\/p>\n<p>Tuttavia, nella piena consapevolezza delle deboli basi della nostra conoscenza della natura, applichiamo la nostra conoscenza all&#039;universo. Gi\u00e0 nell&#039;antichit\u00e0 i filosofi greci osavano usare le leggi della geometria per calcolare le stelle, e riuscivano ancora a misurare la circonferenza della terra in modo abbastanza accurato ea trovare un valore approssimativo per la distanza dalla luna.<\/p>\n<p>Dal 17\u00b0 secolo in poi, la meccanica e la matematica furono usate per calcolare le orbite di pianeti, lune e comete.<\/p>\n<p>Infine, l&#039;astrofisica ha trasferito le leggi matematiche, fisiche e chimiche scoperte sul nostro piccolo pianeta all&#039;intero universo.<\/p>\n<p>Cosa autorizza gli scienziati a descrivere la nascita dell&#039;universo, a dichiararne l&#039;et\u00e0 o a speculare sul futuro dell&#039;universo? Innanzitutto la convinzione nella validit\u00e0 illimitata e illimitata delle leggi della natura nel tempo e nello spazio, ovvero la convinzione che le leggi che governano l&#039;universo sono rimaste le stesse dall&#039;inizio del mondo e rimarranno immutate fino a una possibile fine.<\/p>\n<p>Queste leggi forniscono le linee guida per lo sviluppo del mondo, combinano la necessaria legalit\u00e0 con l&#039;indispensabile libert\u00e0, anche la libert\u00e0 personale dell&#039;uomo, come prerequisito per le possibilit\u00e0 di sviluppo di molti individui e dell&#039;intero universo.<\/p>\n<p>Nessuno sa da dove provengano queste leggi, se esistessero prima della nascita del mondo o, come pensano alcuni ricercatori, siano sorte con esso.<\/p>\n<p>C&#039;\u00e8 molto da suggerire che queste sono leggi della creazione che stanno al di sopra del mondo che \u00e8 visibile a noi e sono scaturite da una volont\u00e0 che \u00e8 di gran lunga superiore a noi. Per le persone religiose, questa unit\u00e0 della natura \u00e8 un chiaro riferimento al loro creatore.<\/p>\n<p>Continua <a href=\"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/it\/scienza\/gli-enigmi-del-mondo-e-meraviglie-naturali-parte-iii\/\">Parte III.<\/a><\/p>\n<p><strong>Voto finale:<\/strong><br \/>\n*) Laicista = al di fuori dell&#039;ambito clericale, specialmente la separazione tra Chiesa e Stato.<\/p>\n<p><strong>Letteratura:<br \/>\n<\/strong>(1) Goernitz, Prof. Dr. Thomas &quot;Quantum Theory and Business Executives&quot;, conferenza del 1 luglio 2000 a Monaco di Baviera.<br \/>\n(2) Haeckel, Ernst &quot;Gli enigmi del mondo&quot;, Emil Strauss, Bonn 1899.<br \/>\n(3) Hagl, Siegfried &quot;Alla ricerca di una nuova visione del mondo&quot;, Casa editrice della Fondazione del messaggio del Graal, Stoccarda 2002.<br \/>\n(4) fare. &quot;Se non fosse un miracolo&quot; Editore della Grail Message Foundation, Stoccarda 2000.<br \/>\n(5) Hawking, Stephen W. &quot;Una breve storia del tempo&quot;, Rowohlt, Amburgo 1992.<br \/>\n(6) Weizsacker, Carl Friedrich c. &quot;L&#039;unit\u00e0 della natura&quot;, Carl Hanser, Monaco di Baviera 1982.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ver\u00f6ffentlicht in GralsWelt Sonderheft 11\/2003) D I E\u00a0 E I N H E I T\u00a0 D E R\u00a0 N A T U R Das Weltbild im Mittelalter F\u00fcr einen Menschen des Mittelalters hat sich die Frage nach der Einheit der Natur kaum gestellt. 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