{"id":142,"date":"2009-03-21T18:19:02","date_gmt":"2009-03-21T17:19:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/?page_id=142"},"modified":"2024-01-02T10:41:48","modified_gmt":"2024-01-02T09:41:48","slug":"das-ende-des-gesellschaftsvertrages","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/it\/economico-sociale\/la-fine-del-contratto-sociale\/","title":{"rendered":"La fine del contratto sociale"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>(Pubblicato su GralsWelt 34\/2004)<\/p>\n<p><em>\u00abSe, quindi, il contratto sociale viene disatteso da tutto ci\u00f2 che non \u00e8 nella sua essenza, esso risulter\u00e0 limitato a quanto segue: tutti insieme, ciascuno di noi, sottoponiamo la sua persona e tutte le sue forze sotto la guida suprema della volont\u00e0 comune; e noi, come corpi, prendiamo ogni arto come parte inseparabile del tutto\u00bb.\u00a0<\/em> Jean-Jacques Rousseau: &quot;Sul contratto sociale&quot; (4, p. 312).<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>STATO E SOCIET\u00c0<\/strong><br \/>\nLo sviluppo storico avviene spesso a ondate, e ci\u00f2 che \u00e8 considerato buono oggi viene scartato domani, per poi essere ripreso dopo molto tempo. Ad esempio, sono cambiate anche le opinioni sulla migliore forma di governo.<\/p>\n<p>Fin dall&#039;antichit\u00e0 ci sono stati pochi dubbi sulla giusta forma di governo per molti secoli: una comunit\u00e0 doveva essere governata da un imperatore, re, duca, conte, cio\u00e8 da un principe monarchico (piuttosto che autocratico). Altre forme di governo avevano fallito nell&#039;antichit\u00e0.<\/p>\n<p>Il 510 a.C La democrazia ateniese fondata da Clistene sopravvisse meno di due secoli, interrotta dall&#039;introduzione dell&#039;oligarchia (411 aC) e dal dominio dei 30 tiranni (404-403 aC). Visse un famoso periodo di massimo splendore, l&#039;era di Pericle (500-429 aC), un grande demagogo che sapeva molto bene come manipolare l&#039;elettorato volubile, per lo pi\u00f9 analfabeta.<\/p>\n<p>Con i fondi sottratti alla Lega Navale di Delo (o Attica), furono eretti magnifici edifici sotto l&#039;egida di Pericle e gli Ateniesi vivevano nel lusso sovvenzionato dallo stato, sulle spalle di schiavi, estranei e dei loro alleati che dovevano &quot;pagare il conto&quot; . Chiunque gareggiava con Atene (come Egina) o voleva lasciare la comunit\u00e0 di difesa della Confederazione del Mare di Delio, di cui gli Ateniesi abusavano in loro favore (come Samo), veniva conquistato, la citt\u00e0 rasa al suolo e la flotta confiscata.<\/p>\n<p>In mezzo alla guerra contro Sparta, questi Ateniesi, tanto bellicosi quanto volubili, rischiarono anche frivole incursioni; una spedizione siciliana cos\u00ec disastrosamente fallita (414-413 aC). Si divisero in lotte tra fazioni e rovinarono la loro citt\u00e0-stato nella guerra fratricida con Sparta (Guerra del Peloponneso, 431-404 aC).<\/p>\n<p>Gli orgogliosi greci, l&#039;\u00e9lite filosofica e artistica d&#039;Europa, scivolarono nel lato pi\u00f9 brutto della democrazia ad Atene, e nell&#039;autocratica Sparta il potere militare un tempo apparentemente invincibile affond\u00f2 per la propria ingiustizia e crudele durezza.<\/p>\n<p>Quindi potrebbe accadere che la cultura avanzata della Grecia sia stata conquistata dai macedoni civilmente pi\u00f9 primitivi nel 337 a.C. \u00e8 stato sottoposto.<\/p>\n<p>La Repubblica Romana, fondata nel 510 a.C. BC sostitu\u00ec un odiato regno in Italia, dur\u00f2 pi\u00f9 a lungo e ebbe pi\u00f9 successo della democrazia greca. Tuttavia, i conflitti in corso tra patrizi e plebei, cos\u00ec come le guerre degli schiavi (ad esempio 136-132 a.C.) scossero la repubblica. La grande rivolta di gladiatori e schiavi guidata da Spartaco (73-71 aC) port\u00f2 addirittura l&#039;impero sull&#039;orlo della sconfitta. Dopo la distruzione di Cartagine (146 aC cfr. <a href=\"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/it\/economico-sociale\/cartagine-il-primo-stato-capitalista\/\">\u201cCartagine, il primo stato capitalista?<\/a> ) giunsero urgenti riforme sociali, che per\u00f2 furono nuovamente annacquate dalla resistenza dei patrizi, che dominavano il senato. Il malcontento plebeo ha aiutato i leader militari populisti a controllare il Senato un tempo rispettato.<\/p>\n<p>Dopo l&#039;assassinio di Cesare (44 aC) e la guerra civile che ne segu\u00ec, Ottaviano (63 aC-14 dC, con il titolo onorifico di Augusto = il sublime) divenne l&#039;unico sovrano e Roma divenne l&#039;impero. Sotto i &quot;Cesari&quot; raggiunge il suo massimo splendore e la sua massima estensione. La repubblica aveva fallito dopo quattro secoli di espansione vittoriosa con molte guerre, giuste e ingiuste.<\/p>\n<p><strong>LO STATO IDEALE<\/strong><br \/>\nI filosofi hanno cercato quasi sempre lo stato ideale: Platone (427-347 aC), Agostino (354-430), Campanella (1568-1639), William Morris (1834-1896) e molti altri.<\/p>\n<p>I primi coloni del Nord America - cacciati dall&#039;Europa dall&#039;intolleranza religiosa - volevano mettere in pratica l&#039;utopia di Tommaso Moro (1478-1535) o la Nuova Atlantide di Francis Bacon (1561-1626). Nelle loro comunit\u00e0 appena fondate, tuttavia, il fanatismo religioso ha dato il tono.<\/p>\n<p>Nei secoli XVII e XVIII i monarchi si dimostrarono incapaci di leggere i segni dei tempi. In Francia, ad esempio, con la sua monarchia assolutista, il paese pi\u00f9 ricco d&#039;Europa \u00e8 stato impoverito da feste scintillanti a Versailles e guerre insensate sul Reno. Colonie preziose furono perse a causa della corruzione e della stupidit\u00e0, la marina fu trascurata e nessuno vide l&#039;incombente decisione se il mondo del futuro avrebbe parlato francese o inglese. Omissioni che nemmeno un Napoleone poteva correggere.<\/p>\n<p>L&#039;Inghilterra perse anche il suo pi\u00f9 prezioso possedimento d&#039;oltremare (Nord America) a causa della meschina testardaggine del suo re. (Cfr. &quot;Breve, conciso, curioso&quot; p. 358 &quot;Come una riduzione dei prezzi ha dato inizio a una rivoluzione&quot;).<\/p>\n<p>Le forme di governo monarchiche \u2013 spesso puramente dispotiche \u2013 avevano mostrato troppe debolezze, l&#039;etica cristiana aveva fallito e le nuove idee di stato dei filosofi illuministi avevano attirato una crescente attenzione.<\/p>\n<p>La Dichiarazione di Indipendenza americana si basa sulla filosofia dell&#039;Illuminismo, cos\u00ec come le costituzioni dei paesi pi\u00f9 moderni, o la Carta delle Nazioni Unite.<br \/>\nOltre ai principi costituzionali fondamentali delle costituzioni odierne, come la separazione dei poteri (Montesquieu, 1689-1755), le libert\u00e0 civili, l&#039;eguaglianza davanti alla legge, ecc., il \u201ccontratto sociale\u201d propagato da Rousseau (1712-1778 ) ha attirato l&#039;attenzione, con la dichiarazione che fa riflettere:<br \/>\n<em>&quot;Tra il debole e il forte, \u00e8 la libert\u00e0 che opprime e la legge che libera&quot;.<\/em> (6, pag. 36).<\/p>\n<p>Con questa nuova comprensione dello stato, anche le esigenze sociali hanno guadagnato attenzione. Le controversie politiche del XIX e XX secolo sono state spesso caratterizzate da confronti tra capitale e lavoro. In questo processo, la supremazia iniziale dei proprietari di capitale nei paesi industrializzati \u00e8 stata limitata e sono stati raggiunti standard sociali minimi, la cui attuazione a livello mondiale sarebbe uno dei compiti pi\u00f9 urgenti dell&#039;ONU nel presente.<\/p>\n<p><strong>IL NEO CAPITALISMO<\/strong><br \/>\nNella Guerra Fredda si fronteggiarono non solo due blocchi militari altamente armati, ma soprattutto due ideologie: capitalismo e socialismo.<\/p>\n<p>Il socialismo era la speranza dei poveri e degli oppressi che si aspettavano un ordine mondiale sociale pi\u00f9 giusto. Marx, Engels, Lenin sono stati letti in tutto il mondo e partiti e gruppi di mentalit\u00e0 sociale hanno imposto, almeno nei paesi industrializzati di orientamento occidentale, un capitalismo moderato senza i brutali abusi sui lavoratori visti nel XVIII e XIX secolo.<\/p>\n<p>Ma ora, dopo il crollo del blocco socialista, il &quot;turbo-capitalismo&quot; sta prendendo libero sfogo nel 21\u00b0 secolo, la lotta per le risorse e i mercati di vendita sta assumendo nuove forme, il &quot;contratto sociale&quot; \u00e8 stato quasi risolto , \u201cla libert\u00e0 che opprimeva\u201d \u00e8 in aumento.<\/p>\n<p>Negli stati della CSI (successore della disintegrata URSS), la violenza di stato \u00e8 stata ampiamente sostituita dalla criminalit\u00e0 organizzata e nei paesi in via di sviluppo quasi nulla funziona senza corruzione.<\/p>\n<p>Nei paesi industrializzati, che sono ancora stati costituzionali ragionevolmente funzionanti, il decadimento dei buoni costumi sta diventando sempre pi\u00f9 evidente: le multinazionali falsificano i bilanci; Compagnie rispettabili sono coinvolte nel commercio illegale di armi, aggirano i divieti di esportazione, promuovono il contrabbando di sigarette ed evadono le tasse. Politici e funzionari possono essere comprati e ricattati. In questo modo, il confine tra criminalit\u00e0 dei colletti bianchi e criminalit\u00e0 organizzata diventa labile; poi:<br \/>\n<em>&quot;La criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 lo stadio pi\u00f9 alto del capitalismo stesso. Dove imperversano la razionalit\u00e0 mercifica totalitaria e la cecit\u00e0 neoliberista, il bene comune, lo stato e la legge sono in grave pericolo. La societ\u00e0 democratica viene derubata dei suoi poteri immunitari\u201d.<\/em> (9, p. 267).<\/p>\n<p>Le agenzie governative lamentano casse vuote, lavoro nero e mancanza di onest\u00e0 fiscale; ma non vogliono vedere i soldi che mancano per le cause pubbliche confluire in troppi canali oscuri che non servono il bene comune.<\/p>\n<p>Chi, secondo me, vuole confrontarsi con la visione di un futuro che purtroppo ci avviciniamo anche in Germania pu\u00f2 farlo usando l&#039;esempio del paesaggio urbano di Palermo: passeggiando per il centro storico un tempo magnifico si pu\u00f2 quasi sentire il \u201cpolpo (Mafia) risucchia la citt\u00e0 e la lascia andare ai rifiuti. Questo &quot;polpo&quot; permette ancora alle persone di sopravvivere, ma ci vuole cos\u00ec tanto che non basta per prosperare, ad esempio per mantenere o ristrutturare le loro case (che nel nostro paese sarebbero elencate).<\/p>\n<p>Sarebbe pi\u00f9 facile riempire le nostre casse vuote se i nostri responsabili politici e funzionari pubblici, invece di lamentarsi, garantissero che le persone coinvolte nella criminalit\u00e0 organizzata non possano arricchirsi senza ostacoli e impunemente. Eppure i nostri decisori sembrano essere all&#039;oscuro, all&#039;oscuro, ciechi, indifesi, incompetenti, comprati, ricattati o spaventati, forse anche temendo per la propria vita, vedendo tutti la rinascita del brutale primo capitalismo, l&#039;indebolimento dello stato di diritto e la diffusione del criminalit\u00e0 organizzata come paralizzato troppo?<\/p>\n<p>I gangster organizzati a livello internazionale, spesso definiti &quot;mafia&quot;, con enormi profitti dal traffico di droga, armi e donne, hanno a lungo esercitato un&#039;influenza sui governi e sono molto pi\u00f9 forti finanziariamente e logisticamente meglio rispetto, ad esempio, al temuto El Qaida. Questi fatti vengono alla luce del pubblico solo in casi eccezionali. Chiunque voglia segnalarlo avr\u00e0 difficolt\u00e0 a ottenere informazioni utili e a mettere in pericolo la propria vita. Se i cittadini fossero consapevoli dell&#039;intera portata della catastrofe criminale incombente, ci sarebbero le pi\u00f9 grandi manifestazioni di tutti i tempi e nessuno dei politici dormienti, timorosi o corrotti sarebbe rieletto.<\/p>\n<p>Questo sfortunato sviluppo sembra adattarsi alle istituzioni sovranazionali e alle grandi societ\u00e0 attive a livello internazionale, perch\u00e9 propagano un futuro in cui i diritti democratici fondamentali, la certezza del diritto, l&#039;influenza dello stato sull&#039;economia, i diritti dei dipendenti, gli standard sociali ed ecologici possono essere minati:<\/p>\n<p><strong>LA GLOBALIZZAZIONE<\/strong><br \/>\nCome abbiamo visto in &quot;<a href=\"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/it\/economico-sociale\/globalizzazione-dellimmoralita\/\">globalizzazione dell&#039;immoralit\u00e0<\/a>&quot;, qui sotto &quot;Economia e affari sociali&quot;, ha detto, con la libert\u00e0 illimitata dell&#039;economia, anche le massime morali e la responsabilit\u00e0 sociale cadranno nel dimenticatoio, perch\u00e9:<br \/>\n<em>\u201cLa logica immanente del capitalismo ha sempre incluso l&#039;oppressione e lo sfruttamento della maggioranza delle persone da parte di piccoli gruppi potenti. Nell&#039;Europa occidentale (per non parlare dell&#039;est del nostro continente), la violenza capitalista \u00e8 sempre pi\u00f9 mista a quella criminale\u00bb.<\/em> (9, p. 266).<\/p>\n<p>Il blocco orientale capitalista di stato con la sua ideologia menzognera aument\u00f2 lo sfruttamento delle persone fino al crollo. Al suo posto \u00e8 arrivata una presunta economia neoliberista in stile occidentale, che ha consegnato le ex nazioni socialiste a gruppi pronti al crimine che si sono arricchiti spietatamente. (8, p. 105 segg.).<\/p>\n<p>In Occidente, dopo il crollo del blocco orientale, si dice che non ci siano alternative alla globalizzazione sfrenata, e il rigoroso capitalismo privato \u00e8 sulla buona strada per mettere alla prova la capacit\u00e0 delle persone di soffrire fino a quando le forze opposte non impongono una svolta: religiosa, politica, economica forze ecologiche, nazionali, umane, sociali; speriamo non rivolte, azioni terroristiche o persino guerre. Perch\u00e9 un capitalismo rapinatore che usa ogni mezzo per raggiungere i suoi obiettivi non durer\u00e0 per sempre!<\/p>\n<p>L&#039;assurda ideologia neoliberista di una crescita economica illimitata con l&#039;aiuto della globalizzazione, presumibilmente inarrestabile, \u00e8 spesso glorificata nei resoconti quotidiani e i suoi svantaggi sono raramente menzionati. Ma la globalizzazione significa pi\u00f9 della libera circolazione di denaro e merci: depotenzia gli Stati, mina gli ordinamenti giuridici, riduce gli obblighi sociali e, come effetto collaterale (indesiderato?), incoraggia la criminalit\u00e0 organizzata, che ha un&#039;influenza crescente sulla politica e sulla magistratura. (9, p. 209 segg.).<\/p>\n<p>Un&#039;altra conseguenza della globalizzazione \u00e8 la corsa agli investitori, in particolare tra i paesi in via di sviluppo. I paesi con i requisiti sociali ed ecologici pi\u00f9 bassi hanno le maggiori &quot;possibilit\u00e0&quot;.<\/p>\n<p>Se gli stati \u2013 ricchi o poveri \u2013 vogliono attrarre i ricchi e spaventare i poveri abbassando le tasse e tagliando gli obblighi sociali e di beneficenza, il \u201ccontratto sociale\u201d diventa obsoleto, cos\u00ec come la responsabilit\u00e0 degli stati e delle imprese (ritenuta anche dal German Basic legge) per il bene comune cessato. Questa sarebbe la &quot;libert\u00e0 totale&quot; adorata dai feticisti della libera impresa, in cui l&#039;economia pu\u00f2 prosperare senza ostacoli, indipendentemente dalle persone che intende servire. Il capitalismo privato globale diventa cos\u00ec fine a se stesso e quindi si avvicina alla transizione verso il caos.<\/p>\n<p>Leggi anche &quot;<a href=\"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/it\/economico-sociale\/la-truffa-della-globalizzazione\/\">La truffa della globalizzazione<\/a>&quot; e &quot;<a href=\"https:\/\/www.siegfriedhagl.com\/it\/economico-sociale\/wop-la-speranza-rimane\/\">Dov'\u00e8 la speranza per i poveri del mondo?<\/a>\", entrambi sotto la voce \"Affari economici e sociali\".<\/p>\n<p>LETTERATURA:<br \/>\n(1) Fernau, Joachim: &quot;Saluti da Cesare&quot;, Herbig, Monaco di Baviera 1971.<br \/>\n(2) Fernau, Joachim: &quot;Roses for Apollo&quot;, Herbig, Berlino-Grunewald, 1965.<br \/>\n(3) Boxberger, Gerald\/Klimenta, Harald: &quot;The Ten Globalization Lies&quot;, DTV, Monaco di Baviera 1998.<br \/>\n(4) Obernd\u00f6rfer, Dieter\/Rosenzweig, Beate: &quot;Classical State Philosophy&quot;, CH Beck, Monaco, 2000.<br \/>\n(5) Roth, J\u00fcrgen: &quot;Mani sporche - come i paesi occidentali collaborano con la mafia della droga&quot;, Bertelsmann, Monaco di Baviera 2000.<br \/>\n(6) Rousseau, Jean Jacques: &quot;Il contratto sociale&quot;, Reclam, Stoccarda, 1958.<br \/>\n(7) Thurow, Lester C.: &quot;The Future of Capitalism&quot;, Metropolitan, D\u00fcsseldorf\/Berlino 2000.<br \/>\n(8) Walter, Joachim: &quot;Il sogno di tutti i sogni&quot;, VMA, Wiesbaden 1990.<br \/>\n(9) Ziegler, Jean: &quot;I barbari stanno arrivando&quot;, Bertelsmann, Monaco di Baviera 1998.<br \/>\n(10) http:\/\/www.roemischerepublik.de.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Ver\u00f6ffentlicht in GralsWelt 34\/2004) &#8222;Wenn man also beim Gesellschaftsvertrag von allem absieht, was nicht zu seinem Wesen geh\u00f6rt, wird man finden, dass er sich auf folgendes beschr\u00e4nkt: Gemeinsam stellen wir alle, jeder von uns seine Person und seine ganze Kraft unter die oberste Richtschnur des Gemeinwillens; und wir nehmen, als K\u00f6rper, jedes Glied als 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